• Specializzazione in Psicoterapia a Bologna

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Gruppi di Supervisione e Formazione Continua

Direttore: dr. Alfredo Rapaggi

I gruppi di supervisione si sono sviluppati insieme alla scuola di specializzazione in psicoterapia, riconosciuta ufficialmente dal MIUR nel 2002.

Hanno una particolare efficacia perché si basano sullo psicodramma analitico integrato.

In sede internazionale è riconosciuta la bontà, la completezza e dunque la straordinaria efficacia particolare dello psicodramma analitico come strumento di training.

Il materiale pubblicato è frutto delle registrazioni effettuate nei gruppi di supervisione.

A questo si aggiunge il contributo dei colleghi lettori, pubblicato secondo le indicazioni scritte in ognuno dei 3 spazi riservati ad ogni gruppo.

Al momento dell’iscrizione ad ogni collega viene data una password che permette l’ingresso nello spazio riservato.


Premessa al convegno di dicembre 2018

Uno dei casi che verranno portati in supervisione prima del convegno verrà presentato in questo sito in modo che lo si possa discutere per tempo.
L’argomento è già stato oggetto di riflessioni durante lo scorso anno, quindi abbiamo già una certa quantità di materiale.
In ogni caso invitiamo i colleghi psicoterapeuti ad inviarci il loro intervento.
Potrebbe essere letto al convegno o pubblicato prossimamente in un volume degli atti

“TI AMO PERCHE’ TI ODIO”

“Ti Amo perché sei dolce”. “Ti amo perché sei bellissima”. “Ti amo perché ci sei sempre per me” “Ti amo perché so che sarai un bravo padre”, “… una mammina deliziosa”. “Ti amo perché mi fai ridere”. “Perché mi fai sentire le farfalline nello stomaco, perché hai un bel carattere, perché mi fai sangue,  perché mi capisci, perché mi sento sicura con te, perché sei bello e ricco” Eccetera.
Le motivazioni dette con la voce della coscienza, o cercate con la speranza che si tratti di assolute verità, sono tantissime, e chi le dice non vuole che se ne dubiti.

Ma sul letto dello psicoanalista le sensazioni possono cambiare, alla ricerca di una migliore congruenza tra le parole e i fatti. Chi dice di amare deve poi dimostrarlo, chi ascolta quelle parole si aspetta che si traducano in momenti molto belli e molto frequenti.
Solo che non sempre succede.

Nel setting psicoanalitico l’amore viene conosciuto fin dalla sua origine psichica e fisica. Anche e soprattutto quando si evolve e involve, specchiandosi nell’odio e creando le nevrosi.
E’ per questo che il titolo del convegno annuale di Mosaico Psicologie è:
“TI AMO PERCHE’ TI ODIO”.

Messa così sembra solo un gioco di parole, ma quando una mia collega ha voluto ripeterla ha detto “Ti odio perché ti amo”.
Sembrava la stessa frase solo riferita al contrario.
Non è vero però.
Si tratta di due condizioni opposte.
Intanto sono opposti i due obiettivi: il primo è “ti amo” il secondo è “ti odio”. E di conseguenza lo sono i due percorsi.
Non voglio anticipare le argomentazioni che si svilupperanno durante il convegno, con il supporto di esempi affrontati in sedute, perciò mi fermo qua e lascio che i futuri partecipanti inizino a rifletterci.
Si tratta di mettere sotto l’attenta lente dell’analisi teorica alcuni rapporti di coppia e considerare varie ipotesi.
Posso accennare ai bisogni primari, alla conservazione, all’angoscia da distacco, alla fissazione e regressione, alla pulsione sessuale, alle censure morali, ai meccanismi che cercano di difendere l’equilibrio psichico necessario.
Posso anche far presente che il tipo di psicoterapia dovrebbe cambiare nell’un caso e nell’altro.

Ma mi devo fermare perché il prossimo convegno durerà solo una mattinata e no possono essere trattati troppi argomenti.
Per fortuna avrete la possibilità di scrivere sia sul sito della scuola, sia sul mio blog, psicaanlista.info, e sia su psicodramma.org

Alfredo Rapaggi

 

 

 

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